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Verdicchio dei Castelli di Jesi Plenio Riserva DOCG Umani Ronchi

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Description

Verdicchio dei Castelli di Jesi Plenio Riserva DOCG Umani RonchiPlenio il Verdicchio Riserva Umani Ronchi, una tipologia prevista dal disciplinare di produzione che impone un periodo di invecchiamento minimo di 18 mesi, di cui almeno 6 passati in bottiglia. Il nome, dal latino Plenum, vuole suggerirne le caratteristiche di pienezza, complessit, e struttura. E un vino che si lascia apprezzare per la lunga persistenza e per la ricchezza di profumi e aromi, che abbinati alla sua grande eleganza, lo rendono unico. Le

Plenio è il Verdicchio Riserva Umani Ronchi, una tipologia prevista dal disciplinare di produzione che impone un periodo di invecchiamento minimo di 18 mesi, di cui almeno 6 passati in bottiglia. Il nome, dal latino Plenum, vuole suggerirne le caratteristiche di pienezza, complessità, e struttura.
E’ un vino che si lascia apprezzare per la lunga persistenza e per la ricchezza di profumi e aromi, che abbinati alla sua grande eleganza, lo rendono unico. Le prime annate vennero prodotte da un appezzamento del vigneto Villa Bianchi, oggi il Plenio è espressione di una vigna che si trova ad una maggiore altitudine, nei pressi del borgo di Cupramontana, in una delle aree storicamente più vocate alla produzione di Verdicchio.

PEZZATURA: Bottiglie da 0.75 Litri.

PROVENIENZA: Marche.

UVA: 100% Verdicchio.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 8/10 °C.

MODALITA' DI CONSERVAZIONE: Luogo fresco lontano dalla luce del sole.

NOTE SPECIFICHE: Contiene solfiti

PRODUTTORE: Azienda Vinicola Umani Ronchi Spa

ABBINAMENTI CONSIGLIATI: Paste ripiene, carne bianca arrosto, pesce arrosto.

Storia Umani Ronchi

Umani Ronchi nasce più di 60 anni fa a Cupramontana, dove pulsa il cuore del Verdicchio Classico, per poi esplorare numerose altre aree della terra dell’Adriatico. E’ Gino Umani Ronchi, che comincia a scrivere la nostra storia. Lo fa dando vita ad una piccola azienda agricola nelle Marche. Pochi anni dopo, in quella piccola realtà entrano Roberto Bianchi, imprenditore edile anconetano con una forte passione per l’agricoltura, e suo genero Massimo Bernetti da poco laureato in Scienze Politiche, con la prospettiva di una carriera diplomatica… La storia di Umani Ronchi comincia sul finire degli anni ’50, quando Gino Umani Ronchi da’ vita ad una piccola azienda agricola nelle Marche, a Cupramontana, terra del Verdicchio Classico. Pochi anni dopo l’azienda viene rilevata dalla famiglia Bianchi-Bernetti che ne acquisisce il marchio, insieme alla proprietà, portando in dote un nuovo impulso imprenditoriale. Il 4 gennaio 1968 avviene la trasformazione in Azienda Vinicola e appena un anno dopo si compie il trasferimento della sede sociale e amministrativa ad Osimo, dove si inaugura la cantina destinata alla vinificazione del Rosso Conero. Nello stesso periodo viene potenziata la cantina di Castelbellino, già dedicata alla lavorazione del Verdicchio. La gestione dell’azienda è a carico di Massimo Bernetti, che porta avanti con visione, lungimiranza e piglio imprenditoriale tre macro-obiettivi: sviluppare la commercializzazione dei vini sui mercati esteri, in particolare Germania e Inghilterra; incrementare la produzione, affiancando al Verdicchio il Rosso Conero; aumentare la superficie agricola dell’azienda, che raggiungerà progressivamente oltre 200 ettari di patrimonio vitato tra Marche e Abruzzo. In quegli stessi anni Massimo Bernetti decide di lavorare sull’intera filiera produttiva, per migliorarla da un punto di vista qualitativo e per ampliare l’offerta a partire dai vini rossi, soprattutto dal Rosso Conero. Nel 1982 si assiste alla prima annata del San Lorenzo, e nel 1985 nasce il Cumaro. Anche il Verdicchio viene rinnovato attraverso l’isolamento di singoli vigneti vocati e delle riserve: nel 1983 nasce il Casal di Serra, e il 1985 è la prima vendemmia del Verdicchio Villa Bianchi. Si arriva ai primi anni ’90, quando Massimo Bernetti, affiancato da suo figlio Michele, fresco di laurea in Economia e Commercio ad Ancona, e con un’esperienza a Londra presso il Sales Department dell’agenzia di importazione che segue la distribuzione dei vini Umani Ronchi nel Regno Unito, decide di avviare un lavoro di ricerca sulle più evolute tecniche agronomiche ed enologiche anche grazie a collaborazioni con esperti di importanti centri di studio universitari.

Com’era il nostro passato, come sarà il nostro futuro

La storia di Umani Ronchi comincia sul finire degli anni ’50, quando Gino Umani Ronchi da’ vita ad una piccola azienda agricola nelle Marche, a Cupramontana, terra del Verdicchio Classico. Pochi anni dopo l’azienda viene rilevata dalla famiglia Bianchi-Bernetti che ne acquisisce il marchio, insieme alla proprietà, portando in dote un nuovo impulso imprenditoriale. Il 4 gennaio 1968 avviene la trasformazione in Azienda Vinicola e appena un anno dopo si compie il trasferimento della sede sociale e amministrativa ad Osimo, dove si inaugura la cantina destinata alla vinificazione del Rosso Conero. Nello stesso periodo viene potenziata la cantina di Castelbellino, già dedicata alla lavorazione del Verdicchio.

Da Massimo Bernetti, al figlio Michele

La gestione dell’azienda è a carico di Massimo Bernetti, che porta avanti con visione, lungimiranza e piglio imprenditoriale tre macro-obiettivi: sviluppare la commercializzazione dei vini sui mercati esteri, in particolare Germania e Inghilterra; incrementare la produzione, affiancando al Verdicchio il Rosso Conero; aumentare la superficie agricola dell’azienda, che raggiungerà progressivamente oltre 200 ettari di patrimonio vitato tra Marche e Abruzzo. In quegli stessi anni Massimo Bernetti decide di lavorare sull’intera filiera produttiva, per migliorarla da un punto di vista qualitativo e per ampliare l’offerta a partire dai vini rossi, soprattutto dal Rosso Conero. Nel 1982 si assiste alla prima annata del San Lorenzo, e nel 1985 nasce il Cumaro. Anche il Verdicchio viene rinnovato attraverso l’isolamento di singoli vigneti vocati e delle riserve: nel 1983 nasce il Casal di Serra, e il 1985 è la prima vendemmia del Verdicchio Villa Bianchi. Si arriva ai primi anni ’90, quando Massimo Bernetti, affiancato da suo figlio Michele, fresco di laurea in Economia e Commercio ad Ancona, e con un’esperienza a Londra presso il Sales Department dell’agenzia di importazione che segue la distribuzione dei vini Umani Ronchi nel Regno Unito, decide di avviare un lavoro di ricerca sulle più evolute tecniche agronomiche ed enologiche anche grazie a collaborazioni con esperti di importanti centri di studio universitari.

La stagione di Michele

Inizia così la stagione di Michele che, guardando al di fuori dei confini regionali, decide di avvalersi della preziosa collaborazione dell’enologo Giacomo Tachis, conosciuto per aver creato vini come il Solaia e il Sassicaia. Da questa collaborazione, nel 1994, arriva il Pelago, risultato di una ricerca spinta sui vitigni internazionali e la loro integrazione nel territorio locale, e vincitore dell’International Wine Challenge di Londra. Il premio come “Miglior Vino Rosso del Mondo”, lo porta sulle prime pagine delle più importanti testate nazionali e internazionali. Poco dopo, viene inserito dalla rivista Wine Enthusiast, tra i 100 vini top del 1998, con il punteggio di 97/100. Il 2000 è l’anno della nuova Bottaia per l’affinamento dei vini: un progetto architettonico e culturale che si inserisce all’interno di un disegno più ampio di ristrutturazione della Cantina di Osimo. Un’opera architettonica che rivela ancora una volta l’apertura alla ricerca e all’innovazione. Michele, insieme ai propri tecnici, porta avanti un lavoro di affinamento stilistico continuo sui vini, che si traduce nella creazione di nuovi prodotti e nella cura scrupolosa delle etichette esistenti. Un lavoro di perfezionamento della collezione Umani Ronchi, in un mercato nazionale e internazionale estremamente difficile e competitivo, dove è necessario differenziare, e dove la parola d’ordine è perseguire la qualità senza mediazioni. La Medaglia d’oro di Decanter al Cùmaro 2004 e il titolo di Vino Bianco dell’anno attribuito dal Gambero Rosso al Verdicchio Vecchie Vigne 2009, rappresentano le conferme più recenti di un lavoro meticoloso che ha radici lontane. Oggi Michele coniuga il suo impegno più propriamente tecnico e gestionale, con l’attività di sviluppo dei mercati esteri. In tal modo Umani Ronchi è divenuto un vero e proprio brand internazionale, simbolo dell’Italia enologica di eccellenza. Nel 2015 Michele Bernetti è stato scelto come “Ambasciatore delle Marche del Vino nel mondo” in occasione dell’Expo di Milano. Contestualmente a questo importante riconoscimento Umani Ronchi si avvia al completamento della conversione e della certificazione biologica di tutti i vigneti. Nel 2020 Umani Ronchi è nella Top list di Wine Spectator, tra le 34 Migliori Cantine d’Italia.

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Product Reviews
C
Verified Purchase
Caroline Rose
Los Angeles, US
★★★★★ 5
Great scale, an excellent buy
Color: Black&Silver
Is it possible to fall in love with a scale? I unboxed this one and, without reading any directions, put an empty 1/4 cup on it, turned the scale on, filled the 1/4 cup with coffee beans till I had the desired 17 or so grams, and turned the scale off. Easy-peasy! It’s small but sensitive, able to tell when a single bean has been added or removed. I almost didn’t get it because of the charging issue, but at least it tells you what the current charge is, and the way I use it I believe it will last several months without recharging. I’m so glad I bought this scale!
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Reviewed in the United States on April 14, 2026
R
Verified Purchase
R. Kernisant
Lake Worth, US
★★★★★ 5
Simple yet easy must have for discerning coffee drinkers
Color: Black&Silver
I seem to never get the same results from my coffee machine and it varied even more with the new brand that we just bought. I now have to make more adjustments with the water temperature, based on age, type of beans, etc. That affects the amount of ground dispensed and consistency in the shot until I get a new batch dialed in. So the only way to regulate these changes is to weigh both the beans and water. Using this little scale has made things easier, less frustrating and more predictable. What’s awesome is that it will automatically begin the timer with the first drop and stop when the pressure remains constant. Simple yet easy and super convenient. If you are looking for a great little digital scale this should do the trick. Highly recommended.
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Reviewed in the United States on February 4, 2026
M
Verified Purchase
Memphis Tigers 🐯
New York, US
★★★★★ 5
Great Digital Scale!!
Color: Black&Silver
The Maestri House S2 scale has been clutch for dialing in my espresso shots. Memphis heat or not, this thing stays accurate and steady. The timer starts up quick, the readings are fast, and the compact size fits perfectly under my Breville without feeling cramped. It’s built solid, charges by USB‑C, and the precision really shows when you’re trying to get that perfect pull.
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Reviewed in the United States on June 7, 2026
J
Verified Purchase
John
Grantham, US
★★★★★ 4
Has fit perfectly into my morning espresso
Color: Black&Silver
This seems to me to be an excellent small kitchen scale. I am new to the complexities of espresso making and have begun using this scale every morning to measure my dose and output. It is working just fine. Easy to operate, keep clean and store. I did not give it 5 stars because I have limited comparisons but I don’t expect and will not bother looking for anything better.
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Reviewed in the United States on May 30, 2026
D
Verified Purchase
D. Lakin
Bozeman, US
★★★★★ 5
Perfectly fits what I needed for my espresso habit!
Color: Black&Silver
This Maestri House mini coffee scale is a great little tool for espresso and pour-over. The size is compact enough to fit under a portafilter or cup, and the 0.1g accuracy makes dialing in coffee much easier. I like the built-in timer, rechargeable USB-C battery, and clean black-and-silver look. It feels precise, practical, and easy to keep near the espresso machine. Great value for anyone who wants more consistent coffee.
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Reviewed in the United States on June 2, 2026

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